Agrintesa, crescono le giornate lavorative e i volumi di prodotto gestiti

Agrintesa, crescono le giornate lavorative e i volumi di prodotto gestiti

Per la stagione 2025 la cooperativa stima di gestire 2,4 milioni di quintali di ortofrutta e 1,7 milioni di quintali di uva con 300.000 giornate lavorative. Intervista al direttore generale Moretti

giovedì 21 agosto 2025

È entrata nel vivo la stagione agricola e Agrintesa è in piena attività. Forte di una base formata oggi da 3800 soci dislocati in diverse regioni italiane, la cooperativa è alle prese con la gestione di una buona annata – sia a livello produttivo che di mercato – e mantiene saldo l’affiancamento ai soci nelle attività di produzione, raccolta, lavorazione e commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli e vinicoli.  “I mesi che vanno da luglio a ottobre sono i più importanti per la cooperativa – sottolinea Cristian Moretti, direttore generale di Agrintesa -. Gradualmente si sono attivate le raccolte delle varie specie in campo e parallelamente abbiamo avviato le nostre strutture per la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti”.

Come sta andando la campagna?

“Siamo di fronte a un’annata di volumi produttivi più contenuti rispetto alle medie storiche ma la resa è accettabile anche grazie al buon andamento di mercato registrato fino ad oggi. Quindi, anche se la stagione è ancora lunga, ad oggi possiamo definirla positiva”.

Su cosa siete concentrati in questa fase?

“Al momento siamo nel pieno del comparto drupacee e abbiamo avviato la raccolta delle pere precoci (l’intervista è di metà luglio). In agosto seguirà la raccolta delle altre pere, come la William, e l’avvio della raccolta delle mele precoci. L’estate è un periodo importante, dove avviene il picco delle specie gestite, con volumi significativi e un forte impegno delle nostre strutture per gestire al meglio le produzioni”.

A proposito di strutture, siete anche nella fase di massima occupazione?

“Non del tutto, stiamo ancora crescendo. Abbiamo già inserito nuove figure a supporto di quelle di organico ma arriveremo a settembre alla massima occupazione. Quest’anno prevediamo un incremento delle giornate lavorative rispetto al 2024 e ci avvicineremo alle 300mila”

Tornando al campo, cosa vi aspettate dalla raccolta delle uve?

“Da metà agosto circa – la data esatta sarà stabilita dalle curve di maturazione – partirà anche la vendemmia delle uve precoci cui seguiranno via via tutte le altre. Ad oggi il livello produttivo è buono anche perché l’andamento stagionale, fino ad ora, è stato favorevole. Ci sono le premesse per vendemmiare uve di qualità e ottenere ottimi vini”.

Come sta procedendo l’integrazione dell’aumento dei volumi generato dalle fusioni con Osas di Castrovillari (CS) e Ortolani-Cofri di Imola?

“Siamo strutturati e organizzati per gestire regolarmente la crescita dei volumi dei prodotti e siamo al lavoro affinché questa gestione avvenga con la massima soddisfazione dei soci, dei clienti e dei mercati”.

Quanti volumi di prodotto vi aspettate?

“Le prime stime ci restituiscono valori significativi: circa 2,4 milioni di quintali di ortofrutta e 1,7 milioni di quintali di uva. Ci auguriamo che siano confermate e che la campagna estiva mantenga questo trend positivo, sia a livello produttivo che di mercato”.