"Fare cooperazione? Sì, ne vale la pena!"

"Fare cooperazione? Sì, ne vale la pena!"

L’intervista rilasciata da Mirca Renzetti a Lettera dalla Cooperazione, in vista dell’evento del Gruppo Giovani in programma venerdì 18 novembre alla Polveriera di Reggio Emilia.

mercoledì 9 novembre 2022

“Sì, ne vale la pena. Ne vale la pena impegnarsi nella cooperazione, abbracciare una forma di impresa etica e democratica rinunciando alla mera logica del profitto per sostenere quella dell’inclusione e della mutualità, senza per questo dover rinunciare alla valorizzazione delle proprie competenze e alle soddisfazioni professionali”. Trentasei anni, vicepresidente della cooperativa sociale La Formica di Rimini, Mirca Renzetti (nella foto) è la presidente dei Giovani Imprenditori di Confcooperative Emilia Romagna e sui motivi per i quali un giovane dovrebbe impegnarsi nella cooperazione, ha le idee ben chiare. In vista dell’evento regionale del Gruppo Giovani dal titolo “Sì, ne vale la pena! Giovani cooperatori a confronto su futuro e lavoro” in programma venerdì 18 novembre alle ore 15.30 a La Polveriera di Reggio Emilia, Mirca Renzetti anticipa in questa intervista a Lettera dalla Cooperazione alcuni temi che saranno al centro del confronto incentrato sulle ragioni di un impegno etico e professionale.

 

“Sì, ne vale la pena” è il titolo dell’evento regionale dei Giovani Imprenditori del 18 novembre, al quale prenderanno parte Leonardo Becchetti e Paolo Venturi. Perché questo titolo?

“Perché, proprio nell’Anno Europeo dei Giovani, vogliamo ribadire con il coraggio dell’ottimismo che ne vale davvero la pena impegnarsi all’interno di un’impresa che mette al centro l’etica e la democrazia economica, spiegando ad altri giovani le ragioni di questa scelta profondamente valoriale. Dobbiamo risvegliare un po’ di orgoglio di appartenere a un mondo, quello della cooperazione, dove gli ideali etici di tanti ragazzi diventano azioni concrete”.

 

Questa iniziativa arriva al “giro di boa” del vostro mandato di gruppo regionale. Qual è la situazione?

“Tra gli obiettivi che ci eravamo posti, c’era quello di rafforzare i coordinamenti territoriali e la sensibilizzazione verso le cooperative, affinché favoriscano la partecipazione dei giovani soci alla vita dell’Associazione. Dobbiamo fare i conti con la dinamicità e flessibilità della nostra condizione, che porta spesso alcuni di noi a prendere altre strade, pertanto nel nostro gruppo gli avvicendamenti sono frequenti. Ciò complica un po’ il lavoro ma consente di arricchire ulteriormente le esperienze”.

 

Su quali attività vi state concentrando?

“Formazione e promozione cooperativa (anche nelle scuole) sono alcune delle attività che ci hanno visto protagonisti negli ultimi tempi, oltre al supporto ai gruppi territoriali. Inoltre, abbiamo partecipato al forum Youz della Regione Emilia-Romagna, dove abbiamo potuto portare avanti alcune istanze. Ma c’è un’altra iniziativa che abbiamo sostenuto con grande convinzione…”.

 

Quale?

“Il format ‘Le faremo sapere’ lanciato nel maggio scorso dai ragazzi del Servizio Civile di alcune sedi di Confcooperative in regione, presentato anche al Festival del Lavoro di Bologna e che sta continuando ad andare avanti. Sono giovani che hanno conosciuto il mondo cooperativo, ne sono rimasti affascinati e hanno voluto condividere i loro dubbi e le loro aspettative di fronte a un mondo del lavoro che non sempre riesce a valorizzarli. Una bella sfida per la cooperazione, chiamata a saperli ascoltare e a fornirgli risposte adeguate”.