Primo Piano

Verso il Bilancio di Sostenibilità

Il documento sarà pronto a ottobre e sarà il primo a coinvolgere tutte le cooperative di area romagnola.

mercoledì 14 luglio 2021

Confcooperative Romagna ha dato il via al percorso di raccolta dati e “materialità” in vista della presentazione del proprio Bilancio di Sostenibilità in programma per questo autunno. Il progetto, che ricalca quanto portato avanti da alcuni anni da Confcooperative nazionale e da diverse unioni territoriali, è il primo che coinvolge la nuova associazione territoriale e tutte le cooperative associate in area Romagna. “Ciò che ci proponiamo - spiega Katia Gulino, funzionaria di Federsolidarietà - è di testare la sostenibilità dell'attività di rappresentanza che svolgiamo dal punto di vista economico, sociale e ambientale e, contemporaneamente, raccogliere dalle cooperative gli indirizzi che guideranno la nostra attività nei prossimi mesi”. 

In questa fase gli stakeholder sono stati invitati a rispondere a un veloce questionario che prevede l'assegnazione di un voto (da 1 a 6) alle materialità proposte da Confcooperative Romagna. Le materialità sono tutte le azioni di Confcooperative, concrete e potenziabili, e vanno, ad esempio, dai progetti di alta formazione di impresa alla comunicazione, dalla reputazione al welfare aziendale, dal ricambio generazionale allo sviluppo di servizi nuovi per l'innovazione. “Gli stakeholder ai quali è stato sottoposto il questionario sono cinque - racconta Doriana Togni, sociologa e consulente -: il Consiglio di presidenza di Confcooperative Romagna (la dirigenza), le cooperative associate, i lavoratori e le lavoratrici di Confcooperative Romagna (compresi Irecoop e Linker), i Giovani Cooperatori e le Unioni dei Comuni di area Romagna. Da questa rilevazione noi individueremo le tematiche prioritarie che andremo a rendicontare all'interno del Bilancio di Sostenibilità”.  
 
Il tema centrale dell'intero percorso è sempre la sostenibilità declinata dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Un argomento diventato centrale nell'attività di impresa e che racconta di un processo di profonda trasformazione: “Per avvicinare le cooperative associate a queste tematiche abbiamo deciso di promuovere due incontri formativi gratuiti con il professor Marco Frey, docente all'Istituto superiore Sant'Anna di Pisa e consulente per Confcooperative per il Bilancio di sostenibilità - spiega Doriana Togni -. Al primo incontro, che si è tenuto il 23 giugno in streaming, hanno partecipato solo le cooperative associate mentre al prossimo, in programma a settembre, inviteremo a partecipare anche i rappresentanti delle Unioni dei Comuni di area Romagna, unico stakeholder ‘esterno' al momento coinvolto nel progetto”.
 
Con questo progetto Confcooperative Romagna si propone di rendicontare il proprio impatto sul territorio ma anche di interrogarsi su come essere “concretamente e con continuità al fianco dei soci e delle loro comunità” (dalla lettera inviata alle cooperative). “Lo stesso Frey ci ha più volte ricordato l'importanza di questo documento sia in fase di costruzione sia, soprattutto, in fase di pubblicazione. Comunicarne gli esiti e farlo coinvolgendo il più possibile gli stakeholder e gli enti pubblici è fondamentale - conclude Katia Gulino -. Solo in questo modo è possibile quantificare un ritorno e stimolare proattività e collaborazione nei confronti dell'associazione e delle sue azioni”.